venerdì 20 giugno 2014

La poetessa Wilma Tamborini ‘Socia Onoraria’ del Centro Culturale SanremoArte2000

Wilma Tamborini
SANREMO (IM). La Poetessa e Scrittrice Wilma Tamborini dal 14 Giugno 2014 è Socia Onoraria del Centro culturale SanremoArte2000.
E’ il riconoscimento che Le è stato attribuito dallo stesso Presidente dell’Associazione, cav. Casimiro Dell’Arco Talarico, durante la premiazione ufficiale del 6°Premio Letterario PoetiINSanremo - Omaggio ad Angelo Barile che si è tenuta sabato scorso durante SanremoArtGallery 2014-Le Meraviglie dell’Arte Visiva e Letteraria, aperta al pubblico gratuitamente ancora fino al 25 giugno.

Per lei un giusto riconoscimento meritato “per essersi distinti nella divulgazione artistica, e per l’impegno dimostrato nel divulgare la cultura, promuovendo un giusto sostegno nel sociale e per il progresso dell’umana civiltà”.
Numerosi i riconoscimenti ottenuti nella sua carriera in cui scrittrice a lei pare di essere stata da sempre “le mie sensazioni inizialmente le scrivevo su foglietti e fogliettini che si potrebbero anche definire diari o meglio commenti e rapporti con me stessa. - spiega con orgoglio - Più avanti ho scritto filastrocche per bambini e poesie, molte di queste pubblicate. Infine ho scritto un libro di prossima pubblicazione. Mai però ho smesso di scrivere le mie sensazioni poetiche”.
Un percorso poetico iniziato da piccolissima, a 6 anni quando viveva con nonna e la zia che aveva un grande giardino e in questo c’erano 2 siepi di rose, una di grandi rose bianche e una di roselline rosa. “Io stavo seduta per terra e osservavo i colori e le sfumature dei petali, il vento era dolce e l’aria profumava di primavera. In quel momento magico la mia anima cantava. Tutto era poesia , armonia, dolcezza. Lì proprio lì ho incontrato la poesia”. Un incontro con la poesia che per lei avviene ogni giorno perché il vero processo creativo è “ascoltare ‘il sentire’, ‘osservare il bello’. E’ danzare la danza del Creato. Ogni giorno si può ‘vedere’ attorno a noi la poesia. Dio Creatore ha regalato ai propri figli l’armonia della e nella poesia, sta ad ogni uno di noi saperne cogliere la Magia”. E oggi la consapevolezza dell’età matura, quella che lei pensa sia un punto di forza perché porta nuove conoscenze; pesanti o gradevoli che siano è da questo vivere che nasce la saggezza.
I suoi ‘amori’ artistici con cui si intratterrebbe per far due chiacchiere? Foscolo e Ungaretti, anche se il suo ultimo libro, più distante da autori di questo genere, si può definire ‘cronaca attuale di uno spaccato di vita italiana’: un raffronto fra chi deve vivere affidandosi a colf, badanti o assistenti personali e le difficoltà che le stesse presentano giungendo da paesi e culture molto dissimili dalle nostre. “Ho descritto varie storie reali da me personalmente vissute, usando nell’esprimermi un pizzico di ironia”.
I temi dei suoi testi si rifanno al proprio vissuto: il più bello è l’incontro con il suo cuore quando avverte il bisogno di esprimersi, spaziando nel profondo dei sentimenti. Ama la poesia moderna, con versi non legati da rime regolari, ma sostituite da assonanze e rime alternate. La sua una musicalità lieve, nell’intento di donare un attimo di armonia, una carezza poetica, e far provare un sentimento, un pensiero. Tra le sue righe ricordi, spicchi di vita personale ma anche atmosfere non vissute così che anche le nuove generazioni imparino a conoscere epoche lontane, descritte in vari modi anche attraverso la poesia. Molti giovani purtroppo sono lontani da realtà antiche, che hanno creato le realtà del loro moderno vivere, dove spesso la chiusura verso l’armonia e il bello è presente in maniera sgradevole”.
Insomma, per lei per cui senza la poesia non esisterebbe ‘questa’ Vilma, è la poesia dell’infinito che ognuno di noi potrebbe trovare all’interno del proprio cuore.

Scrivere, secondo Wilma Tamborini, è qualcosa di assolutamente innato, impossibile cercare di creare ciò che non senti nell’anima. E per farlo al meglio, lei ha una ricetta magica: “Guarda nel cielo la falce della luna appena nata, ascolta il vento che ti canta fra i capelli, lasciati incantare dal suono flautato del ruscello, ascolta l’ultimo garrire della rondine che torna a casa. Osserva i fiori che danzano nella brezza della sera e scoprirai una cosa splendida, la poetica armonia del Creato”. 

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