lunedì 16 giugno 2014

Con 'Verso l’ignoto' di Vera Veneziano a SanremoArtGallery vince la speranza

Vera Veneziano
SANREMO (IM). La tela intitolata ‘Verso l’ignoto’ che l’artista romana Vera Veneziano espone nella Rassegna Internazionale SanremoArtGallery che si sta svolgendo nelle sale espositive del Teatro Ariston - famoso per accogliere il prestigioso Festival della Canzone Italiana - è un vero grido di drammaticità ma, al contempo, di forza positiva.

Una figura femminile attirata, quasi completamente assorbita - lo racconta al meglio un suo braccio già non più visibile - da una forza superiore: è, in fondo la metafora dell’animo umano in un momento così particolare come quello che la società sta vivendo oggi: una tragicità dalla quale, però, si può e si deve dare possibilità di uscita, di fiducia nel futuro.
Alla giornalista Silva Bos che l’ha intervistata sottolinea che sia una pittura simbolica, come anche il dominio del blu, ben racconta. Le tonalità della sua fredda gamma sono sferzate da pennellate di tinte pastello che aprono energia e luce, impercettibili voli di uccelli, ali vive di speranza. 

Il background di Vera Veneziano, che la vede nascere astrattista, la porta a presenziare in molte città e in svariate mostre personali e rassegne. Un’artista, Vera Veneziano, definita polivalente per la sua facilità di passare dalla pittura materica al mosaico come all’iconografia, arte come lei sostiene, è scritta “e non dipinta come molti sostengono che sia”. Per realizzare un’icona, è bene, sapere, la Veneziano impiega anche sei mesi. Si tratta di pittura bizantina che richiede pieno rispetto dei canoni che lo stesso stile richiede. Uno studio che, per conquistare a pieno la competenza e l’estro di cui ella ha bisogno, assorbe tutto il suo essere, come l’esperienza in un monastero di clausura che ha voluto vivere per attingere, attraverso la preghiera e la concentrazione, la forza e la guida illuminante necessaria per approcciarsi al progetto.

Con le sue opere, a cui ormai dedica tutto il proprio tempo con studi e ricerca continui, si dona generosamente all’osservatore a cui fa arrivare messaggi ed emozioni, ma valuta e sceglie con accuratezza gli eventi a cui partecipare. Ai giovani la sua raccomandazione: “Mai farsi inglobare in un sistema, non si deve mai bloccare l’arte”. Ci vuole il coraggio di esternare sempre e senza condizionamenti quell’energia che sfocia nell’ispirazione artistica del momento”.  

Clicca QUI