domenica 14 ottobre 2012

La qualità strizza l'occhio alle buone cose di una volta

Staff de Le Strega di Triora
TRIORA (IM).  E’ proprio vero: basta crederci e i sogni si avverano. Così è stato per Luana e Augusto che 25 anni fa a Triora hanno creduto - e ora ne vivono l’indiscusso successo – in un’attività in cui la tradizione e il buon mangiare sano si potesse fare appetitosa memoria, al motto di “rendere importanti e dignitose le cose più comuni”.

Impegno, costanza e qualità sono state le loro parole magiche; ed è grazie a questa magica “ricetta” e la passione da qualche anno condivisa anche da Leila, che oggi nella loro bottega La Strega di Triora le ghiotte produzioni proposte ai clienti vanno a ruba: come il peccato di…vino da abbinare a deliziosi formaggi di alpeggio (come quello di pecora brigasca) e dolci ghiottonerie passando per le creme e poi le confetture particolare come i “frutti dimenticati”, la “pesca di vigna”, i “mirtilli selvatici”.
Proprio da non perdere anche i sughi, le salse, l’ottimo olio extravergine, i liquori e le decise grappe conme pure la “Porcinella” delicata crema di funghi porcini. E poi giù, un salto all’inferno e ritorno con la polvere di funghi con peperoncino piccante. Davvero da tuffarcisi dentro la confettura di castagne e “Alisia” la composta preparata con la zucca e l’arancia pernambuco senza scordare i prodotti delle api.
Tutto alla Strega di Triora diventa un’ottima idea regalo, anche per se stessi. E la lunga quotidiana fila di avventori ne è la miglior conferma! Nel paese che ha fatto delle antiche storie (verità o leggende?) sulle streghe il proprio vessillo turistico ed economico, alla Bottega della Strega di Triora “appagare la vista soddisfacendo il palato” è un tutt’uno, basta fare un salto e provare di persona.

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