giovedì 12 aprile 2007

Valerio Sorci: 'Dopo 40 anni ho riabbracciato il mio amico Mino Reitano'

Mino Reitano e Valerio Sorci, Sanremo 08/04/2007
SANREMO (IM). E’ una storia come nella più classica delle tradizioni, quella vissuta da Valerio Sorci (classe ’42), volto conosciuto a Sanremo per la professione di insegnante e per i molti interessi coltivati.
Dopo 40 anni, il suo casuale incontro, l’8 marzo scorso nelle vie della città matuziana, con l’amico Mino Reitano (nato a Fiumara nel 1944) ha spezzato quella lunga lontananza segnata dai destini di una vita da emigranti.


Un vero tuffo al cuore, quell’incrocio di sguardi, immortalato da un veloce scatto ora tenuto gelosamente trai i ricordi più cari, con la promessa di riallacciare quanto prima i contatti. “L’emozione è stata quella di un lungo distacco - dice Valerio - ma anche di una presenza continua nella memoria, come se la frequentazione non si fosse mai interrotta. Invece, mentre io nel ’67 sono approdato a Sanremo, Mino, dopo il conservatorio, ha girato il mondo con la sua voce che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Con nostro grande dispiacere, il nostro appuntamento di circa 10 anni fa saltò. Questa volta, però, in occasione delle prove della trasmissione televisiva ‘Sanremo dalla A alla Z’, sceso da un grosso e lussuosissimo macchinone corredato da un autista impettito, mi ha portato nel camerino dell’Ariston dove, finalmente, ci siamo abbracciati abbandonandoci ad una lunga chiacchierata: ci siamo raccontati di noi, delle nostre famiglie, di sua moglie (luce dei suoi occhi) e della casualità del nome Giulia delle nostre figlie, senza dimenticare una sua dedica personale di cui mi ha fatto dono”.

Le storie di Valerio e Mino nascono e si snodano a Reggio Calabria in cui anche le famiglie si conoscevano. Negli anni ’50 Valerio è compagno di classe del fratello maggiore di Mino. Franco, che qualche anno dopo, (anni ’60), diventerà il paroliere del complesso a conduzione familiare ‘I fratelli Reitano’ in cui la sorella sarà la voce solista e il papà total manager. “Giravano con il loro furgone e cantavano suonavano nelle sagre paesane e nei matrimoni - ricorda Sorci - ma il divertimento era assicurato (li seguivo anch’io) quando venivano scritturati per le feste che si tenevano sulle navi americane e inglesi - parliamo del dopoguerra - attraccate al porto. Nonostante negli anni ’80 abbia vissuto momenti bui, ancora oggi rappresenta il nome della Calabria in Italia e nel Mondo!”

Mino Reitano vive ad Agrate (Milano) dove, a detta di Sorci, è ancora viva la sua passione per il calcio (gioca nella Nazionale Cantanti) e in cui la zona, compreso il suo campetto, viene oggi denominata ‘Reitanopoli’“Nel suo sguardo, come allora, - conclude Valerio Sorci - ho scorto un Reitano sempre allegro ma, al contempo, velato di tristezza (a causa della perdita prematura della sorella e della mamma). Capace di un grande impeto ma con una malinconia dentro, dotato di vero trasporto ai valori della famiglia e a quei punti fermi che oggi si stanno perdendo”.

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