giovedì 12 giugno 2014

Con Tina Marzo la rivoluzionaria tecnica di Betty Edwards approda a SanremoArtGallery

Silva Bos e Tina Marzo
SANREMO (IM). Un disegno talmente realistico che pare protendersi, avvicinarsi, avanzare…quasi a uscire, staccarsi dal foglio per materializzarsi davanti a chi guarda.
Daniele’, il disegno di Tina Marzo che ritrae suo figlio, non sta lasciando sicuramente indifferenti i visitatori ma anche gli addetti ai lavori che in questi giorni, e fino al 25 Giugno, presso le sale espositive del Teatro Ariston, stanno visitando la Maratona Internazionale di cultura SanremoArtGallery 2014.


Una tecnica che Tina Marzo ha scoperto dalla statunitense Betty Edwards secondo la quale utilizzando la parte destra del cervello tutti sarebbero in grado di apprendere, perché saper disegnare significa imparare a osservare sviluppando un nuovo modo di vedere, quello che usano gli artisti quando elaborano le informazioni visive. Un metodo assolutamente rivoluzionario che accompagna nell’attivazione di quelle aree del cervello deputate alla percezione, all’intuizione, all’induzione.

E Tina, a osservare con attenzione lo ha imparato davvero, principalmente ispirata dai bambini, soprattutto dai suoi 5 figli: “li guardo, guardo i loro occhi. - sorride compiaciuta durante l’intervista con la giornalista Silva Bos - Mi trasmettono tanta tenerezza e semplicità...i bambini sanno insegnare a noi grandi tante cose che abbiamo dimenticato”.
Silva Bos e Tina Marzo
Alle sue spalle già una personale dagli ottimi riscontri mentre ora la sua emozione sale in vista della prossima Biennale di Montecarlo per cui è stata selezionata, ma anche di un premio che le sarà conferito a Salonicco e dell’emozionante partecipazione al Premio Cairo al quale è presente con un disegno.

Tina Marzo è partita dalla sua Maglie (Lecce), orgogliosa della sua famiglia che l’accompagna in questa avventura sanremese e forte di una preparazione artistica in continuo divenire; presissima nel ruolo di mamma, trova comunque sempre modo e maniera per dedicare alla sua passione qualche ora della sua giornata: proprio in questo periodo si sta infatti allenando con matite colorate particolari, un po’ difficili da trovare in Italia ma con le quali si trova in perfetta sintonia per la pastosità e la brillantezza che tale materiale sa produrre. Si sta infine anche appassionando alle tecniche dell’anamorfismo e della prospettiva; disegni in 3D: un Realismo artistico, questo si, ma sapientemente dosato “perché il ‘disegno’ non deve mai perdere propria identità tecnica”.

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