domenica 17 giugno 2012

Silva Bos recensisce Maria Salamone


Maria Salamone

Essere, con le proprie opere, materia di studio nelle scuole francesi, ma anche in quelle africane, monegasche e italiane, e rivestire dal 1990 il ruolo professionale e ufficiale di poetessa fanno di Maria SALAMONE una firma letteraria contemporanea di carisma assai raro.
La sua, una forza emotiva tanto tenera quanto energica e travolgente da riuscire a varcare i confini italo francesi per essere apprezzata sino in Africa, in particolar modo in Costa d’Avorio, terra in cui ha vissuto per 5 anni donando ai bimbi di quel Paese un sorriso e un po' di quei suoi sensibili versi. Non a caso i mas-media l’hanno definita, “La Madonna del verbo”, intitolandole anche una biblioteca.

Forte di un albero genealogico che la vede pronipote di un grande poeta della tradizione orale, Salvatore Alfano, i suoi versi esprimono la vita nelle sue declinazioni più autentiche, tra gioie e pene, sorrisi e pianti, lotte e sconfitte, guerra e pace, odio e amore...

Le sue opere spaziano in un infinito e suggestivo ventaglio di liriche; innumerevoli e incantevoli le sue performance e i suoi recital al fianco di nomi d’alta statura culturale e artistica quali Remo Girone e Vittorio Sgarbi. Mostre antologiche sono state da lei tenute in tutto il Bel Paese, e oltre, degne di nota, tra le tante: Roma-Museo Diocesano SS. Apostoli; Rimini-Museo Civico; Firenze Villa Arrivabene; Sanremo (IM)-Base Logistico-Addestrativa; Treviso-Palazzo Scotti; Genova-Palazzo Ducale e Alliance Française. Inoltre ha recitato nei teatri: Ariston-Sanremo; Villa Meyzieu-Montedoro (CL); Servadio-Abbadia San Salvatore (SI)); del Parco-Bordighera (IM); Velluti-Corridonia (MC). Accolta anche presso l’Alliance Française in REPUBBLICA DI SAN MARINO; l’Accademia Internazionale delle Arti Contemporanee in BELGIO; nei Palazzi dell’ONU (BIT) e (OMPI) a Ginevra in SVIZZERA. Per non parlare della Costa D’Avorio, ed in particolare tra le molte: Abidjan: Centro Culturale Francese, Palazzo della Cultura, Museo d’Arte Contemporanea, Espace Carde, Libreria Mediastore...

Anche in Francia, Paese in cui risiede, ha tenuto mostre e récital a Parigi-Teatro Le Point Virgule; Lione-Prefettura del Rodano; Grenoble-Galleria SEMA 31; La-Baule-Hotel Majestic; Marseillan-Mediateca La Fabrique. E ancora nei Casinò: Palm Beach-Cannes, L’Eden-Juan-les-Pins, Le Rhul -Nice. E in tantissime altre città che fanno di lei “la vagabonda della poesia”.

Costellata di soddisfazioni e successi, la carriera poetica dell’artista sicula annovera prestigiosi riconoscimenti ed eventi tra i quali 7 premi alla carriera ricevuti in Italia : a Caltanissetta, Napoli, Pomigliano d’Arco, Ragusa, e due a Roma. (L’ultimo le verrà conferito a Cattolica, in Romagna, il 30 settembre prossimo). Sempre in Italia ha ricevuto ben 13 primi premi, 4 medaglie d’oro, 3 medaglie d’argento,(fra cui quella del Presidente della Repubblica italiana, attribuitale dalla Lega Internazionale dei Diritti dell’Uomo (LIDH) a Torino), 3 premi della critica letteraria. E infine una Laurea Honoris causa e un Oscar all’Arte, alla Scienza e alla Cultura.
In terra francese, inoltre, ha ricevuto 8 primi premi, 3 medaglie d’oro, fra cui quella al “Mérite et dévouement français”, per beni eccezionali resi all’umanità, mentre in Belgio le sono state consegnate: medaglia d’oro, di platino, di vermiglio e la ricompensa più alta, (la Plume d’Or) ricevuta dall’Accademia internazionale Arti Contemporanee del Belgio.

A suggello di cotanta gloria nel grande olimpo artistico, anche centinaia di testimonianze, da re, (come il principe Alberto di Monaco) ambasciatori, consoli, ministri, sindaci, scrittori, (come Andrea Camilleri) e le più importanti, quelle di giovani scrittori e poeti in erba.
Un cammino per Maria SALAMONE senza dubbio ancora lungo e generoso in apprezzamenti, in veste di indiscutibile portabandiera della cultura italiana nel mondo e, per le nuove generazioni, vibrante esempio e linfa ispiratrice per una vita che sa far dell’arte la sua più sublime espressione. 

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