giovedì 13 marzo 2008

Associazione Sanremo Sostenibile: insegnamo ai giovani l’arte del riciclo

Francesca Antonelli e Giuseppe Longo
SANREMO (IM). Finalmente l’associazione Sanremo Sostenibile si affaccia uffi­cialmente alla realtà cittadi­na con il suo primo evento: “Verso la sostenibilità”, una serie di incontri patrocinati dal comune di Sanremo e dal Liceo G.D.Cassini e pensati con lo scopo di sensibilizzare il mondo gio­vanile in relazione all’atten­zione all’ambiente.

Il primo dei tre incontri, organizzati al Palafiori, avverrà dome­nica 30 marzo alle ore 21 e vedrà l’intervento di Mas­similiano Pasqui sul tema “Cambiamenti climatici e sostenibilità- I problemi e le soluzioni”. Il secondo appuntamento, fissato per martedì 29 aprile ancora alle ore 21, godrà del com­mento di Maurizio Pallante su “L’alternativa ai combu­stibili fossili è possibile”. Nell’ultimo ritrovo di gio­vedì 29 maggio sempre alle 21, infine, Luigi Salvador illustrerà “R.R.R.R.-Ridu­zione, Reimpiego, Riciclo e Recupero verso l’obbiet­tivo rifiuti-zero”.
“Il titolo dell’iniziativa - spiegano la presidentessa Francesca Antonelli e il vicepresiden­te Giuseppe Longo - è un po’ la definizione del nostro programma che in sostanza si prefigge un modello di vita che sia più sostenibi­le con l’ambiente in cui viviamo. Per far ciò non è necessario attuare grandi rivoluzioni e regredire nel­le nostre rinunce, bastano piccoli consapevoli gesti quotidiani
L’associazione di volontariato, costitui­tasi lo scorso 11 gennaio 2008, si è buttata da subito a capofitto nella scottante tematica raccogliendo dati ed informazioni allarman­ti: secondo i loro numeri, “la raccolta differenziata a Sanremo l’anno scorso si è attestata al 19,51% a fronte del 40% richiesto dalla finanziaria ’07 (art 205 D.Lgs 152/06) come obbiet­tivo per il 2007 (45% nel 2008, 50% nel 2009, 60% nel 2011 e il 65% nel 2012), in un pregevole discorso che come fine ha rifiuti-zero. Un insuccesso che pesa con un’addizionale del 20% al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’ambito. Una superficialità, una mancan­za di volontà ed elasticità di tutto un sistema che si riversa economicamente sui cittadini ignari”.
Mentre, il 30 gennaio scorso la Giunta Provinciale ha deliberato di assegnare ai comuni impe­riesi finanziamenti erogati dalla Regione tramite la Provincia di Imperia per 836.009 euro, partendo con una prima parte di 646.274 euro (stanziamenti destinati all’integrazione delle infra­strutture presenti e ad un investimento di educazione ambientale), l’imprinting di Sanremo Sostenibile punta non tanto al proble­ma dello smaltimento dei rifiuti prodotti, tematica comunque contingente, ma ad una filiera virtuosa per non produrne affatto appli­cando la strategia della rac­colta differenziata e porta a porta, già attuata in molti comuni italiani “con i van­taggi - commentano ancora i vertici - della riduzione delle tasse della spazzatura e dello sganciamento dal pagamento alle discariche, di una città visivamente più piacevole e con aumenti dei posti di lavoro”.

Stimolare la riflessione sulle attuali abitudini di consumo, sui comportamenti e l’impatto che questi hanno sull’am­biente e nelle relazioni so­ciali, affrontare in modo re­sponsabile e nell’ottica della sostenibilità ogni questione che tenga conto dell’am­biente, dell’economia, della salute, del vivere comune e della cultura e promuovere e sviluppare un diverso modello sociale fondato sul rispetto per l’uomo, per l’ambiente e per la soste­nibilità dei comportamenti individuali e collettivi. Con questi obiettivi l’associazione ha già molti progetti all’orizzonte come una prossima collaborazione con l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e le scuole elementari e medie. Inoltre, conta già numerosi iscritti, anche da Torino e Genova, attraverso una quota sociale di 20 euro annuali oltre alla possibilità della Young card per i giovani sotto i 26 anni 10 euro e a tutti quei soci volontari che in modo pra­tico ed attivo sostengono gli ideali dell’associazione. Per ogni informazione sanremosostenibile@gmail.com e, a breve, il sito www.sanremosostenibile.org

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